Gian Marco Vitagliano, nasce a Napoli nel 1969.
Da sempre appassionato di organi.
Nel 1994 consegue la laurea in Matematica presso l'Università degli studi
"Federico II" di Napoli.
Coltiva la sua passione, frequentando il Primo Corso sperimentale sulla
conservazione e il restauro degli organi storici, tenutosi a Roma a cura
dell'Istituto Centrale per il Restauro, Ministero per i Beni e le Attività
Culturali,negli anni 1996-1997 (unico allievo a Napoli), durante il quale
collabora al restauro dell'organo "Altemps" di Filippo Testa
(1701) nella Basilica di S.Maria in Trastevere, e superando brillantemente
l'esame di diploma.
Nel 1999 cura il ripristino funzionale dell'organo "Rotelli-Varesi"
della chiesa della "B.V. del Rosario" in Avellino.
Dal 2000 al 2010 collabora col Centro di Musica Antica "Pietà de'
Turchini" curando l'accordatura di un organo "a cassapanca"
utilizzato dall'Associazione per concerti.
Tra il 2000 e il 2007 svolge attività di lavoro dipendente in differente
settore.
Nel 2007 cura il restauro storico-conservativo dell'organo di scuola napoletana
(sec. XVII-XVIII) della chiesa del SS.Salvatore a Piscinola in Napoli.
Nel 2009 effettua un intervento di manutenzione dell'organo "Rotelli-Varesi"
del Santuario di N.S. di Lourdes a Napoli.
Nel 2010-2011 cura un intervento di revisione all'organo della Casa provincializia
dei missionari vincenziani a Napoli e una manutenzione all’organo “Rotelli-Varesi”
del monastero di S.Gregorio Armeno a Napoli.
Attualmente cura la manutenzione di alcuni strumenti sul territorio napoletano,
come gli organi del Tempio dell’Incoronata a Capodimonte, l’organo “Balbiani
Vegezzi-Bossi” della chiesa di S.Gioacchino a Napoli, l’organo “Tamburini”
della chiesa di S.Pietro ad Aram a Napoli
Ha visionato diversi strumenti per i quali ha presentato progetti di restauro.
Ha effettuato degli interventi su alcuni organi della zona come, a Napoli,
il "Bishop" della chiesa anglicana, il "Mascioni"
della chiesa di S.Maria della Rotonda, il "Tamburini" della
Sala "Scarlatti" del conservatorio "S.Pietro a Majella",
il "Mascia-Ruffatti" della Basilica del Carmine Maggiore, il
positivo napoletano "Tommaso De Martino" della chiesa del Pio
Monte della Misericordia, l'organo dell'Istituto "D. Martuscelli",
il “Tamburini” della chiesa di S.Caterina a Chiaia e gli organi della
Cappella del Tesoro di S.Gennaro; a Cava dei Tirreni (SA), il "Tamburini"
del Convento di S.Francesco e il monumentale organo "Balbiani"
della Badia benedettina e a Roma l’organo “Rieger” della Sinagoga (questi
ultimi in collaborazione).
E' membro dell'Associazione musicale "G.M.Trabaci".